Carissime e carissimi studenti e ex studenti di L.UN.A., del Politecnico di Milano, della Marangoni school, dell’Università del Progetto.

Essendo stato letteralmente sommerso dalla vostra commozione espressa in tutte le forme possibili, telegrammi, lettere, mail, incontri, abbracci, lacrime e sorrisi, generata dal semplice fatto che Barbara non si limitava ad insegnare, ma per tutti allestiva uno specifico spazio nel suo cuore, non riesco, anche se sarebbe necessario, a rispondere a ogni uno di voi subito. Lo farò nel tempo, soprattutto per quelli che sò non si daranno pace per molto tempo e che hanno una reale necessità di esprimere la loro gratitudine con azioni concrete. Per il momento cerco di salutare tutti con poche parole che spero segnalino il semplice fatto che Barbara, fra l’altro, ha inventato una sorta di comunità trasversale composta da tutti quelli che la hanno conosciuta e quindi per forza di cose amata.
Il privilegio di averla incontrata corrisponde ad una chiave di lettura del mondo, non disponibile ad altri.
Non è l’unico modo, non esiste un unico modo di vedere il mondo, interpretarlo, riprogettarlo, ma sicuramente quello di Barbara è originale ed inedito, geniale per gli ambiti di cui ci occupiamo. E voi lo sapete.
Tanti di voi lo hanno subito capito e riconfermato in diverse forme anche in questa brutta occasione della sua scomparsa: questo privilegio diventa anche una responsabilità. Ora che sappiamo che non avremo da lei più una parola, un cenno di approvazione o disapprovazione, un conforto per quel che facciamo, tocca a noi soli dimostrare di aver capito, di rispettare la qualità che lei pretendeva, per il nostro/vostro bene e per immaginare un futuro migliore per tutti.
So che non la deluderete.
Per me resta un impegno preso con Barbara e cioè quello di proseguire nelle nostre attività e progetti. Evidentemente non proverò neppure a sostituirla ne direttamente ne con altri: è semplicemente impossibile. L.UN.A. svilupperà le sue attività didattiche e di ricerca arricchendosi di iniziative che attingeranno dal lavoro di Barbara, contenuti, relazioni, occasioni nuove o trascorse, sempre attualizzabili. In più il nuovo che sempre avanza e che affronteremo con lo spirito che condividevamo con la nostra fondatrice.
Molte delle idee prodotte e condivise con me e con altri avevano spesso il problema di essere troppo avanzate, troppo in anticipo sui tempi. Vuoi vedere che applicandole in tempi successivi potranno essere maggiormente comprese?
Una delle frasi più care a Barbara e che si portava nascosta in borsa perchè scritta da un altra importante persona della sua vita recita : “Con umorismo per favore, ciao”. Sembra un tenero saluto a tutti noi.
Cercherò di mantenere compatto il patrimonio culturale di Barbara e se possibile metterlo a disposizione di tutti. Ci vorrà tempo e molto lavoro, ma ho il sospetto che molti di voi mi aiuteranno.
Ma al di là delle “cose”, dei documenti, delle memorie, esistete voi, depositari privilegiati della sua bellezza etica ed estetica. Complimenti, siamo orgogliosi di voi, sappiamo che farete buon uso di tutto questo.
Ancora grazie per l’affetto e la gratitudine che mi avete comunicato.
Vi auguro una vita felice e ricca di soddisfazioni, quella che Barbara desiderava per tutti voi.
Un grande abbraccio.
Vostro
Dario Apollonio